Gli esperti mostrano preoccupazione sui virus in circolazione: se non contenuti potrebbero portare ad una nuova pandemia. Scopriamo qual è il quadro
Per molti sembra ormai passata una vita, per altri le immagini della pandemia da Covid -19 sono ancora nitide negli occhi e nella mente. E nonostante siamo passati solo 5 anni da una situazione di emergenza sanitaria che ha colpito tutto il mondo, e oggi il Coronavirus è ampiamente contenibile, i dati odierni sulla salute pubblica globale preoccupano di nuovo.

C’è, infatti, un nuovo campanello d’allarme che mette in guardia gli studiosi. Una situazione così delicata che potrebbe portare ad una nuova pandemia. Gli esperti ne sono certi e mettono tutti in guardia.
L’avvertimento degli esperti: il virus dell’aviaria preoccupa
Il virus dell’influenza aviaria H5N1 potrebbe diventare così pericoloso tanto da essere paragonato al Covid-19 causando così una nuova pandemia. Ne è convinto Richard Pebody, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’UK Health Security Agency (UKHSA) ma non solo.
L’allarme è arrivato anche dall’Italia e precisamente da uno dei massimi esperti del settore, Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova.

Entrambi hanno spiegato il bisogno di tenere alta la guardia. Si sono detti preoccupati per la veloce evoluzione che il virus sta avendo e della sua capacità di effettuare salti di specie così da arrivare dagli animali agli esseri umani.
L’H5N1, mutazioni e possibili salti di specie
Le preoccupazioni sull’H5N1 si sono ulteriormente alimentate in seguito alla notizia del primo caso di una pecora positiva al virus nel Regno Unito. Un dato di non poco conto che mostra chiaramente come il virus possa effettuare un salto di specie.
In passato, infatti, focolai di aviaria tra gli uccelli hanno infettato, anche se in modo sporadico, gli esseri umani, dimostrando la capacità di H5N1 di adattamento. Motivo questo che preoccupa molto gli esperti.

Pebody ha spiegato che H5N1 nel corso degli ultimi anni ha subito significative mutazioni e questo gli ha permesso di infettare diverse specie animali, non solo più i polli e le galline. E’ per questo che le autorità britanniche stanno monitorando attentamente la situazione per evitare lo scoppio di una nuova emergenza sanitaria.
Non solo l’aviaria: gli scenari
Ma non c’è solo l’H5N1 a preoccupare. Si parla, infatti, tra gli esperti, anche di “Malattia X”, un termine coniato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per descrivere una futura pandemia che potrebbe scoppiare anche se la sua origine è ignota. Tra i virus da attenzionare non c’è solo quello dell’aviaria. Si guarda infatti ad una variante del morbillo considerata dagli esperti “considerevolmente più pericolosa del Covid” e alla famiglia dei Picornavirus in quanto tra i suoi membri alcuni potrebbero essere responsabili di condizioni gravi come la mielite flaccida acuta (AFM).