Il digiuno intermittente è davvero la soluzione migliore per perdere peso? Il dietologo svela tutta la verità
Quando si parla di perdita di peso, le strategie alimentari che – teoricamente- conducono all’obiettivo fioccano a dismisura. A seconda delle esigenze che manifestiamo e delle nostre abitudini alimentari, professionisti diversi ci suggerirebbero stratagemmi diversi.

C’è chi ci spingerebbe a testare la dieta chetogenica: un regime alimentare basato su un apporto minimo, per non dire nullo, di carboidrati. Chi, all’opposto, ci suggerirebbe di non abbandonare i dettami della dieta mediterranea. Qualcun altro, invece, potrebbe consigliarci di approcciare il digiuno intermittente.
Parliamo di un regime alimentare in cui si alternano fasi di digiuno, che possono essere più o meno lunghe, a finestre temporali in cui si mangia. Ma quand’è che il digiuno intermittente si rivela, a tutti gli effetti, la scelta migliore?
Digiuno intermittente: come impostarlo
Prima di illustrarti quando andrebbe applicata la tecnica del digiuno intermittente, dobbiamo spiegarti le caratteristiche principali di tale regime alimentare. I piani alimentari più applicati, in tale ambito, sono i seguenti: 12:12, 16:8, 5:2.
Nel primo caso si prevedono 12 ore nelle quali spalmare i pasti principali, seguite da 12 ore di digiuno. Nel secondo caso, la finestra giornaliera durante la quale ci è concesso di mangiare ha durata soltanto di 8 ore, mentre le restanti 16 devono essere di digiuno. Il regime 5:2, invece, prevede due giorni a settimana di forte restrizione calorica, seguiti da cinque giorni in cui si mangia normalmente.

I benefici del digiuno intermittente, ormai, sono stati sdoganati dagli esperti di nutrizione. L’ultima domanda alla quale ci rimane di rispondere è la seguente: quando il digiuno intermittente è davvero la soluzione migliore per perdere peso?
Quando andrebbe applicato il digiuno intermittente
Secondo un recente studio americano, che ha confrontato gli effetti di due regimi alimentari su 125 partecipanti obesi o sovrappeso, il digiuno intermittente è particolarmente indicato quando si ha il bisogno di perdere massa grassa in poco tempo. Quando, sostanzialmente, si ha la necessità di ‘accelerare’ il processo della perdita di peso.
Nella fattispecie, i partecipanti all’esperimento sono stati divisi in due gruppi. Il primo di questi seguiva un’alimentazione basata su un 35% di calorie in meno; il secondo, invece, praticava la tecnica del digiuno intermittente.

Terminato il tempo della sperimentazione, gli studiosi hanno confrontato i risultati di entrambi gli approcci alimentari sui partecipanti. Cosa è emerso? Che le persone che avevano praticato la tecnica del digiuno intermittente avevano perso circa 8 chili in più rispetto a coloro che, invece, avevano seguito una dieta basata su una restrizione ipocalorica standard.
Cosa ci dice lo studio sul digiuno intermittente
Ai partecipanti che hanno digiunato in modo intermittente è stato imposto di seguire un’alimentazione ‘normale’ per quattro giorni, seguiti da tre giorni in cui l’apporto calorico subiva una drastica riduzione dell’80% delle calorie. Cosa ci dicono i risultati dello studio condotto? Ce lo spiega l’autrice dell’analisi Victoria Catenacci (Università di Medicina del Colorado): “Col trascorrere del tempo è più facile aderire al digiuno intermittente; il corpo si abitua con più facilità rispetto a quella che è una restrizione quotidiana di calorie“.