Doveva essere una semplice operazione al ginocchio, ma qualcosa è andato storto: un ragazzo di 17 anni olandese si è ritrovato a parlare esclusivamente inglese dopo l’anestesia. Scopriamo la ragione dietro questa situazione rarissima: c’è una spiegazione scientifica del perché è accaduta una cosa simile.
Ci sono degli avvenimenti talmente particolari e unici da lasciare un segno indelebile. Con il loro svolgimento unico questi fatti si diffondono in tutto il mondo, facendo eco e finendo al centro delle cronache mondiali.

Tra questi spicca un retroscena a tema medico, accaduto in un ospedale olandese, dove un ragazzo ha vissuto un qualcosa di impensabile. 17 anni, il protagonista di questa storia è stato operato a un ginocchio in seguito a un infortunio, accaduto nell’ambito di una partita di calcio: quella semplice operazione si è trasformata in qualcosa di assurdo. Dopo l’anestesia è successo l’inimmaginabile per il giovane.
Una semplice operazione al ginocchio si trasforma in un evento rarissimo
Un 17enne è al centro di un retroscena diffusosi a livello mondiale. Il ragazzo è diventato conosciuto per le ripercussioni del particolarissimo esito di un’operazione. Infatti, dopo l’anestesia il ragazzo si è ritrovato a non parlare più l’olandese, esprimendosi bensì perfettamente con un inglese fluente, lasciando tutti senza parole.

Quello che è accaduto al 17enne ha una ragione scientifica. Si tratta della sindrome della lingua straniera, una condizione rarissima, presentatasi solo in 8 casi in tutto il mondo.
Il ragazzo che è stato operato al ginocchio si aggiunge alla lista di queste persone: dopo l’anestesia ha iniziato a parlare in inglese, capendo solo questa lingua. Inoltre, ha ricordato come pensasse che i suoi genitori fossero americani, cosa non vera.
Dopo l’anestesia si sveglia e parla solo inglese: i dettagli del retroscena
Nota come sindrome della lingua straniera, questa condizione esistente, ma è rarissima, essendosi verificata pochissime volte. La situazione porta a perdere momentaneamente la conoscenza della propria prima lingua madre, per lasciare il posto alla seconda straniera conosciuta. Non è chiaro nel dettaglio il vero motivo che determina questa situazione, verificatasi finora solo dopo l’anestesia.

I pochi casi verificati nel mondo erano di persone sui 50 anni: il 17enne è il primo giovane della storia al quale accade una cosa simile, lasciando un’impronta indelebile.
Questa condizione particolarissima e davvero rara si colloca come delirio di emergenza, consistente in uno stato confusione che può emergere dopo l’anestesia e che rientra dopo la fase di recupero. La sindrome in questione è praticamente sconosciuta e avvolta nel mistero: sono in corso ricerche e studi per capire nel dettaglio di cosa si tratta. D’altronde, in generale si sta studiando nel dettaglio cosa accade al cervello quando il corpo è sotto anestesia.