Carciofi: ma quanti tipi ne esistono? Scopriamolo insieme
Pubblicato da
Aurora De Santis
1 anno fa
Esistono moltissimi tipi di carciofi, tutti con le loro caratteristiche peculiari e con le loro proprietà. E tu pensi di conoscerli tutti?
Quanti tipi di carciofi ci sono? Non ne hai idea, sono tantissimi – Inran.it
I carciofi sono deliziosi, ma non tutti sanno che ne esistono numerose varietà, ognuna delle quali si presta bene a diverse preparazioni e ricette. La scelta della varietà giusta può fare la differenza.
Tipi di carciofi da non lasciarsi scappare: tutti ottimi e deliziosi
Carciofi tagliati a metà – Inran.it
I carciofi sono buonissimi e fanno anche molto bene alla salute. Ti sarai accorto che i carciofi ci sono sempre, per tutto l’anno. Ma non perché vengano coltivati sempre nelle serre. Infatti ci sono dei carciofi che nascono in autunno ed altri in primavera. Ad esempio, i carciofi violetti siciliani e il Brindisino per quelli autunnali, mentre il tondo di Paestum e il Romanesco del Lazio sono esempi di varietà primaverili.
Oltre a questa importante distinzione, bisogna anche pensare alle altre varietà. Ce ne sono moltissime, scopriamole insieme:
Carciofo Violetto di Romagna: non ha le spine, è abbastanza grande ed è perfetto per insalate, fritti e cotture al forno.
Carciofo Spinoso di Sardegna: tipologia violetta con spine e foglie croccanti, ideale per insalate o brasato.
Carciofo Bianco di Pertosa: è una variante romanesca con un colore più chiaro e un gusto dolce. Ottimo per insalate.
Carciofo Violetto di Toscana e della Val di Cornia: buonissimo se conservato sott’olio, ottimo anche nelle insalate.
Carciofi di Cupello: verde con sfumature violette, non ha spine e adatto a molte preparazioni. Proviene dall’Abruzzo.
Carciofo Spinoso di Menfi: delizioso se messo sott’olio o se viene cotto alla brace.
Carciofi di Montelupone: non ha le spine, è piccolo, senza spine e molto saporito. Puoi usarlo per preparare sughi e condimenti vari, anche per la pasta.
Carciofo Violetto di Sicilia: puoi cuocerlo alla brace oppure friggerlo.
Carciofo Violetto di Castellamare: si trova in primavera ed è buonissimo cotto alla brace.
Carciofo di Paestum: una forma bella rotonda, non ha spine ed è perfetto per essere cotto in forno.
Carciofo di Sant’Erasmo: di colore viola scuro, spinoso e dalla forma allungata. Ideale per fritture in pastella, soffritto o lessato.
Carciofo di Perinaldo: noto anche come violetto di Provenza, adatto a insalate, frittate o gratinati.
Carciofo Romanesco: conosciuto anche come carciofo di Ladispoli o mammola, privo di spine e tenero. Perfetto per fritture e preparazioni alla romana.
Carciofo Brindisino: dolce, tenero e senza spine. Ottimo crudo in insalata o nei primi piatti.
Conoscevi tutti questi tipi di carciofi? Non ti resta che scovarli e provarli tutti, sono saporiti, sfiziosi e puoi usarli per preparare moltissimi piatti diversi.
Aurora De Santis
Classe 1990, mi dedico agli studi classici per poi specializzarmi in grafologia. Collaboro da diversi anni con testate giornalistiche e siti web. La scrittura è un mondo che ha un fascino speciale per me. Infatti, unisco la passione per la scrittura al mondo della grafologia. Sono grafologa, grafologa forense, educatrice del gesto grafico e grafologa dell’età evolutiva.